
Per Enel la responsabilità sociale d'impresa (che noi chiamiamo anche più semplicemente "responsabilità d'impresa" oppure "sostenibilità") si basa sul rapporto fra le tre dimensioni che la compongono: la responsabilità economica, la responsabilità sociale e la responsabilità ambientale.
Nella responsabilità economica sono compresi tutti i pubblici e gli stakeholder che hanno una relazione diretta con l'impresa in termini economici, finanziari e commerciali (azionisti, finanziatori, clienti, fornitori, dipendenti e, in parte le istituzioni). In quella sociale, che rappresenta il nostro sistema di relazione con la cosiddetta società allargata, si trovano le comunità che abitano attorno e vicino i nostri impianti industriali, la società civile più in generale, con le associazioni che la rappresentano, e - anche qui - azionisti, finanziatori, clienti, fornitori, dipendenti e istituzioni visti come componenti della società allargata. La responsabilità ambientale ha come interlocutori privilegiati le generazioni future, le associazioni che hanno come missione la salvaguardia dell'ambiente, le istituzioni e la cittadina in generale.
Con ognuno di questi ambiti di responsabilità, Enel ha stretto un patto che si può riassumere in tre concetti chiave:
- nella relazione fra responsabilità economica e quella sociale, l'azienda si impegna a perseguire correttezza e trasparenza;
- nella relazione fra responsabilità economica e responsabilità ambientale ci impegniamo a perseguire strategie di sviluppo percorribili in termini ambientali;
- lo scopo è assicurare e garantire alle comunità e alla società allargata la migliore vivibilità dei loro territori.
Un elemento in più della nostra responsabilità d'impresa è infine il raccordo supplementare in termini di solidarietà con cui Enel amplifica il rapporto fra responsabilità economica e sociale.
A Enel Cuore, una Onlus costituita da aziende facenti parte del Gruppo Enel, è delegato il compito di restituire ricchezza alle comunità dove questa viene generata in una misura che supera sei milioni di euro all'anno sostenendo progetti a favore dell'infanzia e della terza età, del disagio, della malattia e della disabilità. Responsabilità e rispetto dei patti, quindi, ma anche attenzione, ascolto e considerazione.
La posizione nel grafico è il punto in cui si equilibrano le forze di attrazione verso i tre vertici del triangolo. Tali forze sono modellate come molle ideali, con attrito nullo ed elongazione minima pari a zero. Il modello fisico è descritto più avanti.
Le 24 domande sono divise per componenti (società, economia, ambiente), ciascuna domanda è relativa a una e una sola componente.
La formulazione delle domande è pensata in modo che ciascuna risposta, in una scala di valori lineare, da "per nulla" a "moltissimo", vari la forza attrattiva che la componente cui la domanda appartiene esercita nei confronti dell'utente (la molla tira con forza differente).
Scendendo nel dettaglio, per chi è interessato:
ogni risposta varia la forza attrattiva in base a questo semplice schema:
• per nulla = NESSUNA VARIAZIONE
• poco = +1
• abbastanza = +2
• molto = +3
• moltissimo = +4
Per come è impostato il modello, ai fini del posizionamento nel grafico, le unità di misura assolute sono ininfluenti; sono i valori relativi delle forze attrattive che contano.
Quando tutte le risposte sono state formulate, i tre valori delle forze attrattive risultanti k1, k2, k3, sono inseriti nel modello fisico e il sistema di equazioni risultante può essere risolto semplicemente, dando origine alla posizione nel piano, in termini di coordinate x e y.
La posizione di equilibrio è:
• x = (k1*x1 + k2*x2 + k3*x3) / (k1 + k2 + k3)
• y = (k1*y1 + k2*y2 + k3*y3) / (k1 + k2 + k3)
Dove (x1,y1), (x2,y2) e (x3,y3) sono le coordinate dei tre vertici del triangolo.
Descrizione del modello fisico

Una massa è collegata con tre molle ai tre vertici di un triangolo equilatero: P1(x1, y1), P2(x2, y2), P3(x3, y3).
Ogni vertice corrisponde a uno dei poli attrattivi: Ambiente, Società, Economia. Le costanti elastiche delle tre molle sono differenti (k1, k2, k3), derivano dalle risposte dell'utente al questionario e riflettono l'attrazione che l'utente sente verso ciascun polo. La modalità con cui questi tre valori derivano dalle risposte utente verrà descritta in un secondo momento.
La posizione dell'utente che ha risposto alle domande è la posizione di equilibrio statico P(x, y). Scomponendo le forze lungo i due assi x e y, il sistema di equazioni per l'equilibrio diventa:
• -k1(x - x1) - k2(x - x2) - k3(x - x3) = 0
• -k1(y - y1) - k2(y - y2) - k3(y - y3) = 0
Che ha una soluzione semplice:
• x = (k1*x1 + k2*x2 + k3*x3) / (k1 + k2 + k3)
• y = (k1*y1 + k2*y2 + k3*y3) / (k1 + k2 + k3)
È quindi possibile determinare la posizione di equilibrio della massa, una volta che sono date le posizioni dei tre vertici e le tre costanti elastiche.
Enel disegna e controlla la sua strategia e le sue azioni di CSR attraverso oltre 450 indicatori (http://www.enel.it/azienda/sostenibilita/identita_e_governo/ex_eneldata/questi_numeri/). Questi indicatori sono ripartiti al 45% sulle voci caratteristiche della responsabilità economica, al 35% su quelle della responsabilità ambientale e al 20% sugli elementi tipici della responsabilità sociale.
Nel sistema di controllo della nostra sostenibilità questi sono i "pesi" che, coerentemente con gli algoritmi che sottostanno a questo sistema di valutazione, ci pongono in questa posizione.